Stage e tirocini formativi e di orientamento:cosa occorre sapere

Lo stage o tirocinio formativo e di orientamento, può essere definito come un periodo d’inserimento in azienda da parte di chi ha terminato o sta terminando il proprio ciclo di studi, ovvero per i disoccupati e gli inoccupati che, in questo modo, possono rispettivamente ricollocarsi o entrare nel mondo del lavoro acquisendo specifiche competenze ed infine per i soggetti con disabilità fisica o psichica, beneficiari della normativa sul collocamento obbligatorio, per il loro inserimento lavorativo.

In definitiva il tirocinio o stage facilita in maniera importante la scelta professionale dei nostri giovani al fine di conoscere in maniera diretta il  mondo del lavoro e permettere di realizzare un’importante esperienza pratico-professionale­le che va ad arricchire il curriculum personale.

Perche’ ospitare uno stagista o un tirocinante nel proprio studio o azienda

Ma per quale motivo gli studi professionali e le aziende dovrebbero   impegnarsi nella promozione e nello sviluppo di tale strumento ?

La risposta alla domanda potrebbe essere ben sintetizzata  dai seguenti  tre punti:

1)Il rapporto costi-benefici : a livello operativo l’azienda può impiegare i tirocinanti, ad un costo relativamente basso, per svolgere attività che nelle normali situazioni di lavoro vengono rimandate (realizzare progetti di ricerca o di marketing, ordinare o creare un archivio, sistematizzare una banca dati, ecc.) e avere , nello stesso tempo, la possibilità di conoscere e valutare direttamente le giovani risorse ;

2)le agevolazioni previste, in alcuni casi,  dal progetto garanzia giovani; a titolo di esempio si cita l’iniziativa partita a settembre 2015 e denominata “Crescere in digitale”, che permetterà di attivare 3.000 tirocini in azienda con giovani di età fino a 29 anni di età che avranno completato un percorso formativo sui principali aspetti del web (alle aziende che assumeranno il giovane alla fine del tirocinio spetterà un contributo di 6 mila euro) ;

3)il contributo rilevante allo sviluppo del sistema formativo svolto dagli studi professionali e dalle imprese a favore del  proprio territorio : risulta infatti sempre più evidente il coinvolgimento e il ruolo svolto da  questi soggetti  a favore dello  sviluppo del sistema educativo-culturale del nostro Paese contribuendo alla formazione di risorse umane a cui eventualmente potranno attingere in futuro .

Dalla  istituzione della normativa dello Stage  ai giorni nostri  molto è cambiato nel mondo dei tirocini e abbiamo voluto riepilogare in un e-booK dedicato alla gestione dello Stage i punti salienti della legislazione in vigore,  al fine di agevolare l'utilizzo dello stage nel rispetto della sua finalità.

La distinzione più importante è quella tra i tirocini curriculari e i tirocini extracurriculari

Tirocini curriculari e i tirocini extracurriculari:

a) i primi vengono svolti da studenti (di scuola superiore, università, ecc.) oppure da allievi di corsi di formazione e fanno parte integrante di un percorso di istruzione o formazione; la loro finalità non è quella di favorire l’inserimento professionale, ma quella di arricchire e completare la formazione teorica con un’esperienza in un contesto lavorativo. Gli stage curriculari possono essere svolti da studenti di almeno 15 anni di età iscritti a percorsi per l'assolvimento del diritto e dovere all'istruzione presso un'Istituzione scolastica (scolastica secondaria superiore,Istituzione formativa della Regione, percorsi di diploma professionale, Corsi Universitari tra cui Lauree, Lauree Magistrali, Master, dottorati di ricerca ecc.).

Sono promossi dall’istituzione formativa frequentata dallo studente e devono essere attivati all'interno del periodo di frequenza del corso di studi – anche se svolti al di fuori del periodo di calendario scolastico o accademico – ; devono inoltre prevedere un riconoscimento formale dell’esperienza effettuata nelle modalità previste dai singoli regolamenti didattici del corso di studi (assegnazione di crediti formativi dedicati, rilascio di un “diploma supplement”, rilascio di un certificato di effettuazione stage ecc.). La loro durata è determinata dagli ordinamenti didattici del corso di studio di riferimento.

b) i secondi vengono svolti al di fuori di un percorso di studio o di formazione e sono destinati a inoccupati, disoccupati e a giovani che hanno concluso il loro percorso di istruzione o formazione; la loro finalità è quella di agevolare il passaggio dalla scuola al lavoro e di favorire l’inserimento nel mercato del lavoro. A loro volta i tirocini extracurriculari sono stati suddivisi in diverse tipologie a seconda dei destinatari e delle finalità specifiche (vedi paragrafo successivo). Tale tipologia di stage è esclusa dalle comunicazioni obbligatorie di avvio, proroga e cessazione, dall’obbligo di corrispondere l’indennità di partecipazione e dal rilascio di un’attestazione specifica per la certificazione dei risultati conseguiti.

Inoltre, ad essi non si applicano il vincolo per l’azienda di poter realizzare con il medesimo tirocinante un solo tirocinio, i vincoli numerici rispetto alle risorse umane presenti nell’unità lavorativa e il vincolo di non aver effettuato licenziamenti nei 12 mesi precedenti l’attivazione del tirocinio ovvero di avere in corso procedure di CIG straordinaria o in deroga per mansioni equivalenti a quelle del tirocinio.

Stralcio dall'e-book  La Gestione dello Stage  – Guida pratica per aziende e per studi professionali, contenente informazioni e indicazioni operative per avviare e gestire con successo lo stagista.