Tax credit edicole 2020: esteso anche ad attività miste, bar e supermercati

La legge di bilancio 2020 ha esteso per quest'anno la platea dei potenziali beneficiari del cd. Tax credit edicole. In particolare, il comma 393 dell'articolo unico della Legge 160/2019 riconosce per l’anno 2020 il credito d’imposta edicole agli esercenti attività commerciale non esclusivamente rivolta alla vendita della stampa quotidiana e periodica anche nei casi in cui la predetta attività non rappresenti l’unico punto vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici nel comune di riferimento. Attenzione va però prestata al fatto che l’agevolazione è riconosciuta in ogni caso prioritariamente agli esercenti attività commerciali che operano esclusivamente nel settore della vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici.

A ciascun esercente il credito d’imposta spetta nel limite di 2000 euro all’anno. Se ne può fruire entro i limiti delle regole europee sugli aiuti de minimis e solo mediante modulo F24 in compensazione, ai sensi dell’art. 17 del decreto legislativo n. 241 del 1997.
Le disposizioni applicative per accedere al credito di imposta sono state successivamente disciplinate dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 31 maggio 2019.

In generale si ricorda che possono esercitare l'attività di vendita della stampa quotidiana e periodica, in regime di non esclusività, le seguenti tipologie di esercizi commerciali:

  • a) le rivendite di generi di monopolio;
  • b) le rivendite di carburanti e di oli minerali;
  • c) i bar, inclusi gli esercizi posti nelle aree di servizio delle autostrade e nell'interno di stazioni ferroviarie, aeroportuali e marittime, ed esclusi altri punti di ristoro, ristoranti, rosticcerie e trattorie;
  • d) le strutture di vendita medie e grandi, nonché i centri commerciali, come definiti dall'articolo 4, comma 1, lettere e), f) e g), del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, con un limite minimo di superficie di vendita pari a metri quadrati 700;
  • e) gli esercizi adibiti prevalentemente alla vendita di libri e prodotti equiparati, con un limite minimo di superficie di metri quadrati 120;
  • f) gli esercizi a prevalente specializzazione di vendita, con esclusivo riferimento alla vendita delle riviste di identica specializzazione.