Sospensione versamenti fiscali e contributivi COVID-19: li decide il fatturato?

La scadenza contributiva del 16 marzo incombe. Ieri sera, in diretta nazionale il ministro Gualtieri ha annunciato alla nazione lo stanziamento di 25 miliardi per far fronte alla crisi finanziaria dell’emergenza da Covid 19 e al contempo ha informato sulle ipotesi al vaglio della commissione bilancio di Camera e Senato al lavoro per stabilire le azioni necessarie alla imminente scadenza del 16 marzo.
Se è vero, come è vero, che il sistema produttivo ha subito una fortissima battuta di arresto nelle zone rosse, le più colpite dalla emergenza sanitaria ma anche economica, è pur vero che le ripercussioni sono state generali su tutto il territorio nazionale.

Pertanto, risulta essenziale la messa a punto di strumenti di immediata azione in merito ai versamenti da effettuare il prossimo 16 marzo. Tali versamenti saranno necessari allo Stato per pagare pensioni e stipendi, primi fra tutti quelli degli operatori del sistema sanitario che, oramai da giorni, lavorano a beneficio della salute pubblica.

Il sistema produttivo italiano, costituito da una fitta rete di PMI oltre che microimprese, necessita ossigeno con un contributo generale e in base alle possibilità, quanto peraltro già previsto dal nostro sistema di tassazione.

Alcune ipotesi al vaglio degli esperti:

  • si potrebbe prevedere la totale sospensione dei versamenti per i settori maggiormente colpiti, ad esempio quello del turismo, praticamente totalmente bloccato fin dai primi giorni della emergenza sanitaria per far fronte ai tentativi di riduzione del contagio da Corona Virus.
  • si potrebbe prevedere una sospensione dei versamenti in base alle dimensioni della realtà aziendale
  • si potrebbe decidere di sospendere i versamenti per tutte le imprese a prescindere dal settore economico e della dimensione, ancorando la parte sospesa e quanto da versare a specifici parametri, come ad esempio, il fatturato.

Questa pare, l’ipotesi più accreditata che convince il Ministro Gualtiero e la Commissione.

Il calcolo dei versamenti da effettuare il prossimo 16 marzo sarebbe parametrato ad un confronto con il fatturato del primo trimestre del 2019.
Restano salvi due aspetti fondamentali:

  • sono necessari buon senso e impegno comune,
  • urgono parametri più approfonditi per le successive scadenze.

Le prossime ore daranno risposte di ciò che sarà utilizzabile anche nel prosieguo.