Pensioni: a marzo niente prelievo per restituire l’inflazione

Come annunciato dal Ministro Poletti qualche settimana da , non ci sarà la restituzione dello 0,1% sulle pensioni incassate in piu nel 2015  a causa della differenza  tra inflazione programmata ed effettiva. Un emendamento al Dl Milleproroghe, in fase di conversione in legge,  ha cancellato il prelievo sugli assegni che avrebbe dovuto essere applicato il prossimo mese di marzo. 

 La norma previdenziale era rimasta in sospeso per problemi di copertura, visto che la cancellazione della maggiore perequazione sugli assegni determina 208 milioni di minori entrate. L erisorse sono state individuate nel Fondo  sociale per l’occupazione e la formazione  e nel Fondo sulle compensazioni dei contributi pluriennali.

Non è la prima volta che il differenziale tra la stima programmatica e il consuntivo sull’inflazione (che si effettua con un decreto in novembre) determina lo scatto del rimborso. In questo lungo periodo di inflazione bassa tendente al negativo i precedenti erano maturati nel 2008-2009 e nel 2012-2013.

 In materia di lavoro è stato  anche approvato l’emendamento governativo che allunga da sei mesi a un anno i termini con cui le aziende devono comunicare all’Inail le informazioni sugli infortuni sul lavoro che comportino l’assenza dal lavoro di almeno un giorno.

Un emendamento parlamentare dell'ultima ora ha  infine portato da quattro a sette anni «non rinnovabili» la durata degli incarichi di commissario della Covip, l’autorità che vigila sui fondi pensione e le casse previdenziali privatizzate. La norma sarà valida anche per i quattro membri attualmente in carica