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Manovra correttiva 2017: le agevolazioni per le zone colpite dal sisma

In favore delle zone colpite dagli eventi sismici dall'agosto 2016 l'articolo 41 del decreto legge 50/2017 contenente la manovra correttiva, stanzia 3 miliardi per il triennio 2017-2019 ed istituisce un Fondo per accelerare le attività di ricostruzione, con una dotazione pari a

  • 491 milioni nel 2017,
  • 717 milioni nel 2018
  •  700 milioni nel 2019;

L'articolo 42 prevede inoltre un ulteriore incremento di risorse per l'avvio di interventi urgenti.

Sono inoltre introdotti, in favore delle zone in questione, alcuni interventi agevolativi fiscali, costituiti in particolare:

  • da alcune proroghe di termini in materia di adempimenti e di versamenti tributari a favore dei soggetti, persone fisiche e imprese, localizzate nei comuni colpiti dagli eventi sismici, prevedendosi nel contempo la possibilità di versare le somme dovute mediante rateizzazione(articolo 44);
  • dalla proroga a tutto il 2019 del il periodo entro il quale le imprese localizzate nei comuni colpiti dagli eventi sismici che effettuano investimenti possono beneficiare del credito d'imposta per l'acquisto di beni strumentali (articolo 44) e dalla messa a disposizione di risorse (16 milioni nel 2017 e 30 milioni annui dal 2017 al 2019) per la erogazione ai comuni di una compensazione della perdita del gettito TARI;
  • dalla istituzione di una zona franca urbana nei comuni delle regioni del Lazio, dell'Umbria, delle Marche e dell'Abruzzo colpiti dagli eventi sismici, stabilendosi nel contempo che la fruizione delle agevolazioni che ne derivano sono fruibili nel limite delle risorse stanziate, pari a circa 195, 168 e 142 milioni rispettivamente per gli anni 2017, 2018 e 2019 (articolo 46); con una norma inserita in commissione (46-sexies) si prorogano al 31 dicembre 2017 le agevolazioni per le zone franche urbane nei territori colpiti dagli eventi sismici del 20 e del 29 maggio 2012 disposte dalla legge di stabilità 2016, incrementando a tal fine di 5 milioni per il 2017 le relative risorse

Tra i numerosi interventi aggiunti durante l'esame in commissione all'articolo 41, è stato previsto uno stanziamento di 5 milioni per il triennio 2017-2019 in favore dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia e all'articolo 43-ter, si consente ai Presidenti delle Regioni di stipulare mutui di durata massima venticinquennale per il finanziamento degli interventi sugli edifici pubblici e per opere di urbanizzazione nei centri storici ed urbani interessati dagli eventi sismici del maggio 2012.

All'articolo 45-bis viene incrementato poi l'importo della prima rata relativa al 2017 di Fondo di solidarietà comunale da erogare da parte del Ministero dell'interno ai comuni colpiti dagli eventi sismici a partire dal 29 agosto 2016, e (articolo 46-bis) si introduce una norma volta a regolarizzare le istanze presentate dalle imprese agricole relativamente ai danni subiti da eventi calamitosi per i quali è stata deliberato lo stato di emergenza, imprese cui con altra norma si prevede che possano accedere ad interventi finanziari di sostegno anche in relazione ai danni subiti dagli eventi eccezionali dell'aprile 2017.

Con un ulteriore articolo (46-quater) sono stati estesi gli incentivi all'acquisto di case antisismiche, agendo in particolare sule detrazioni economiche previste dal cd. Sismabonus per gli interventi di riduzione del rischio sismico.