Giustizia tributaria telematica obbligatoria nel collegato fiscale

Una delle novità contenute nel DL 119/2018, il decreto legge con le misure fiscali urgenti che disciplina la pace fiscale, è rappresentato dal processo tributario telematico obbligatorio. In particolare, come si legge nell'articolo 17, rubricato "Giustizia tributaria digitale" a far data dal 1° Luglio 2019 è stata introdotta l’obbligatorietà di procedere alle notifiche e ai depositi, all’interno del processo tributario di primo e secondo grado, esclusivamente in via telematica. Inoltre le parti che parteciperanno al giudizio senza l’aiuto di un difensore, potranno utilizzare le modalità telematiche laddove indichino nel ricorso o nel primo atto introduttivo il proprio indirizzo pec.

Come si legge nella relazione tecnica, l’introduzione dell’obbligatorietà del deposito telematico di atti e documenti determina presso ciascun CTP e CTR, l’immediata e quasi totale eliminazione del deposito cartaceo della documentazione riferita alle nuove controversie. Solo per i contribuenti che decidono di stare in giudizio senza essere assistiti da un difensore abilitato per le liti fino a 3.000 euro, è facoltativo l’utilizzo delle procedure informatiche.
Lo scopo della norma è ottenere la progressiva riduzione degli archivi cartacei e degli spazio degli immobili attualmente impiegati per la conservazione dei documenti processuali. Inoltre, il personale di segreteria che ora si occupa della gestione degli archivi potrà essere utilizzato per il supporto all’attività giurisdizionale.

 

Tra le modifiche introdotte spunta anche la possibilità, previa richiesta nel primo atto introduttivo al processo, di poter partecipare a distanza alle udienze pubbliche mediante un collegamento audiovisivo tra l’aula dell’udienza e il domicilio indicato dal contribuente. Affinché tutto ciò sia possibile sarà necessario assicurare attraverso il rispetto delle regole tecniche-operative previste, che vi sia in entrambi i luoghi la possibilità reciproca di vedere tutte le persone presenti. Per garantire un’organizzazione efficiente delle udienze a distanza, viene stabilito che almeno una udienza al mese, per ogni sezione, venga dedicata esclusivamente alle pubbliche udienze che abbiano richiesto il collegamento audiovisivo a distanza.