Detassazione premi 2020: novità dall’Agenzia

La detassazione dei premi di produttività è possibile anche quando l'accordo sindacale viene  siglato tardi rispetto all'inizio del periodo definito per la misurazione dell'incremento dei risultati. Cosi ha chiarito l'Agenzia delle Entrate con la risoluzione 36 /E che precisa  la posizione della risoluzione  456-2019.

Si ricorda che il regime fiscale agevolato con imposta sostituiva al 10%   per i premi di risultato erogati ai dipendenti del settore privato è stato messo a regime  dalla legge di stabilità  2016 e dal conseguente decreto attuativo MEF-Lavoro del 25.3.2016, con alcune modifiche rispetto alla disciplina iniziale .

Attualmente la detassazione si applica ai soli premi di risultato «di ammontare variabile, la cui  corresponsione sia legata ad incrementi di produttività, redditività, qualità,  efficienza ed innovazione, misurabili e verificabili." Tali criteri devono essere definiti chiaramente  con accordo sindacale di secondo livello da depositare al Ministero . 
Non si applica piu invece alle singole voci retributive  come semplici  maggiorazioni di retribuzione o  straordinari 

 Come ribadito nella circolari dell’Agenzia delle Entrate del 15 giugno 2016, n. 28/E e 29 marzo 2018, n. 5/E,  è richiesto che l'effettivo raggiungimento degli obiettivi incrementali  che giustificano il premio  avvenga dopo la stipula del contratto ma tali obbiettivi devono essere chiaramente definiti e misurati in anticipo .

Questa era la risposta fornita  nell'interpello 456 che si era occupata di una caso di stipula di un contratto a metà dell'anno preso a riferimento per l'obbiettivo di miglioramento ,   per cui l’amministrazione aveva stabilito che l’applicazione dell’imposta al 10% poteva essere applicata solo nella misura del 50% del premio di risultato.
Ora la risoluzione 36/2020 specifica ulteriormente  che quella diminuzione della percentuale di premio detassabile  è determinata dalla misurazione della tempistica tra definizione e raggiungimento degli obiettivi incrementali, e non dal momento di erogazione del premio economico  . Cio significa che  non è determinante  la data di sottoscrizione del contratto aziendale o territoriale .

L'Agenzia fornisce questo esempio  per chiarire :

Un contratto aziendale sottoscritto alla fine di marzo del 2019 , in presenza di tutte le  condizioni previste dalla legge 208-2015 puo essere integralmente detassato , senza escludere i primi tre mesi dell'anno. Invece potrebbe risultare non agevolabile  un premio definito  con accordo sindacale integrativo che in corso d'anno modifichi i parametri di riferimento per rendere l'obiettivo raggiungibile. 

Infine una specificazione particolarmente importante in epoca di emergenza COVID 19:  l’Agenzia precisa che nel caso in cui  nell’accordo di secondo livello viene "venga attestato che il raggiungimento dell’obiettivo incrementale è – effettivamente incerto alla data della sua sottoscrizione perché l’andamento del   parametro adottato in sede di contrattazione è suscettibile di variabilità, indicata l'incertezza del raggiungimento dell'obiettivo incrementale  per circostanze eccezionali,"   come possono essere quelle dell'attuale pandemia,   il premio di risultato connesso sarà interamente detassabile , sempre che venga raggiunto il risultato incrementale.

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