Dal nuovo decreto salva Roma anche l’aumento dell’aliquota TASI dello 0,8 per mille

Entro oggi, data di scadenza del Decreto Salva Roma bis, dovrebbe essere presentato il nuovo provvedimento per scongiurare la bancarotta di Roma, dopo il ritiro giovedì 26 da parte del Governo del Decreto enti locali, noto come Decreto Salva Roma bis, il quale conteneva, tra le altre cose, proprio norme destinate alla capitale. La scelta di ritirare il decreto è stata dettata dalla volontà di Lega e Movimento 5 Stelle di proseguire nell’ostruzionismo alla Camera e ciò avrebbe comportato comunque la decadenza in quanto non sarebbe stato convertito in legge in tempo. Dallo stesso decreto in approvazione oggi, potrebbe arrivare anche la possibilità per i Comuni di alzare le aliquote 2014 della Tasi dello 0,8 per mille. I comuni potranno anche decidere dove e in che misura applicare tale incremento: se tutto sull’aliquota Tasi del 2,5 per mille sulla prima casa, che salirebbe così al 3,3; oppure tutto sull’aliquota per seconde abitazioni e altri immobili, che arriverebbe all’11,4 per mille inclusa l’Imu; oppure pro quota sulle due imposte precedenti.