Commercialisti: elezioni ottobre rimandate. Gli ordini territoriali si esprimono

Il ricorso d'urgenza al Consiglio di Stato presentato dal Consiglio nazionale dei commercialisti è stato giudicato “inammissibile” in quanto la fattispecie non rientra nei casi eccezionali. Il Presidente Miani ha proposto le sue dimissioni ma gli ordini territoriali lo appogiano. Ma come si è arrivati a questo punto?

1. Elezioni rimandate: Dott. Felice Ruscetta chiede la sospesione

Tutto è iniziato quando il commercialista Felice Ruscetta, presidente dell'Ordine di Chieti e componente del Consiglio Nazionale per due volte, ha fatto richiesta di sospendere le elezioni. Il motivo consiste nel fatto che il Consiglio Nazionale a differenza di quanto accaduto con gli ordini territoriali non è stato prorogato con una norma, perciò teoricamente una volta che sono passati 45 giorni dalla sua scadenza naturale è decaduto naturalmente. Questo pensiero è in linea con gli articoli 3 e 6 del DL 293/94.

 Il TAR del Lazio gli da ragione e sospende così le elezioni, provocando la rabbia del CNDCEC.

2. Elezioni rimandate: il CNDCEC ha presentato ricorso d'urgenza

Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili ha così presentato ricorso d'urgenza al Consiglio di Stato per poter nuovamente svolgere le elezioni. Infatti secondo il loro punto di vista, 

  • il presupposto di cui sopra è completamente infondato in quanto il decreto 293/94 riguarda gli organi di amministrazione attiva, consultiva e di controllo dello Stato e degli enti pubblici se alla nomina dei componenti di tali organi concorrono lo Stato o gli enti pubblici, evento che non si verifica in questi casi. 
  • il ricorso è stato depositato troppo a ridosso delle elezioni impedendo così il loro svolgimento.

Nel frattempo il CNDEC pubblica l'informativa 94/2021 con cui annuncia la sospensione delle elezioni dell'11 e 12 ottobre (e probabilmente anche del 13 gennaio, data in cui dovrebbero esserci le elezioni del Consiglio nazionale)

3. Elezioni rimandate: il Consiglio di Stato non accoglie ricorso CNDCEC

Il Consiglio di Stato ha definito il ricorso presentato dal CNDCEC inamissibile e pertanto si aspetterà la decisione finale del TAR il 12 ottobre che sarà discussa in via collegiale. In particolare con l'informativa 95 del 28 settembre 2021 il CNDEC ha annunciato che: "il Consiglio di Stato con decreto n. 5318/2021 del 27 settembre 2021 ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dal Consiglio Nazionale per la riforma del decreto cautelare del TAR del Lazio n. 5097/2021 del 25 settembre 2021. In attesa della pronuncia collegiale del TAR Lazio fissata per il 12 ottobre 2021 il procedimento elettorale rimane quindi sospeso."

4. Elezioni rimandate: Miani offre le dimissioni 

Per sbloccare la situazione in cui il CNDCEC è finito, il Dotto. Massimo Miani ha proposto come soluzione le sue dimissioni in questo modo infatti, secondo il Decreto Legislativo 139/2005 cadrebbe l'intero consiglio e questo potrebbe portare al voto in tempi ragionevoli. La speranza del CNDCEC è quella di indurre il Dott. Ruscetta a ritirare il suo ricorso.

5. Elezioni rimandate:ordini territoriali a sostegno di Miani

Il presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti Massimo Miani ottiene il sostegno degli Ordini territoriali durante gli Stati Generali che si sono svolti ieri, che lo appogiano. Sfuma così l'ipotesi delle sue dimissioni. Come si legge nel comunicato stampa di ieri 6 ottobre,  gli intervenuti hanno caldamente invitato il Consiglio nazionale ad andare avanti nella sua azione a favore degli interessi della categoria e per la ricerca di una rapida soluzione e che nessuno dei presenti ha avallato l’ipotesi di dimissioni dello stesso Consiglio nazionale.

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