Banca d’Italia: i chiarimenti sulle quote di partecipazione al capitale

Con la Circolare n. 4/E del 24 febbraio 2014, l’Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti sul regime fiscale delle quote di partecipazione nella Banca d’Italia, introdotto dal D.L. n. 133/2013 e dalla L. n. 147/2013. In particolare, la circolare qualifica ai fini fiscali le quote di partecipazioni ed esamina le regole di riallineamento dei valori civili e fiscali di tali quote. Per quanto riguarda le regole di riallineamento, la circolare chiarisce che i soggetti che possono detenere delle quote di partecipazione al capitale della Banca d’Italia (banche, assicurazioni, fondazioni ed enti e istituti di previdenza e assicurazione) devono riallineare il disallineamento che si è creato tra valore nominale della partecipazione (pari a 25.000 euro) e quello fiscale, versando un’imposta sostitutiva al 12% entro i termini ordinariamente previsti per la rivalutazione dei beni d’impresa. La disciplina in esame disattiva il regime di esenzione delle plusvalenze previsto dall’art. 87 del TUIR e, dall’altro, riconosce un maggior valore fiscale con il versamento di un’imposta sostitutiva, caratterizzata da un’aliquota inferiore rispetto a quella applicabile in caso di tassazione ordinaria.