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Aliquota Iva ridotta al 4% per periodici e quotidiani online

Dopo le novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2016, che dal 1° gennaio 2016 ha esteso l’aliquota Iva del 4% anche alle pubblicazioni elettroniche, l’Agenzia delle Entrate con la Circolare n. 20/2016 ha fornito chiarimenti in merito all’ambito di applicazione dell’aliquota Iva ridotta.

Quest’ultima infatti, già prevista per la fornitura, in formato cartaceo, di giornali e notiziari quotidiani, dispacci delle agenzie di stampa, libri e periodici, ora diventa applicabile anche alla fornitura, in formato digitale, dei predetti prodotti editoriali identificati da codice ISBN (per i libri e prodotti affini) o ISSN (per le pubblicazioni in serie come periodici, quotidiani o riviste, gli annuari, ecc.).

Si tratta di codici adottati a livello internazionale che consentono un'identificazione univoca del prodotto editoriale. Il codice ISBN è gestito da Agenzie che operano per area nazionale, linguistica o geografica, mentre il coordinamento internazionale del sistema ISBN è affidato alla Agenzia internazionale ISBN che promuove, coordina e sovrintende l’utilizzo del sistema ISBN su scala mondiale.
Il codice ISSN è gestito da apposito ente in ambito nazionale secondo le direttive della rete internazionale ISSN.

Come chiarito dalla Circolare n. 20/2016 dell’Agenzia delle Entrate, ai fini dell’applicazione dell’aliquota Iva ridotta del 4%, il codice ISBN o ISSN è condizione necessaria ma non sufficiente.
Occorre, infatti, che il prodotto editoriale abbia le caratteristiche distintive tipiche dei giornali e notiziari quotidiani, dispacci delle agenzie di stampa, libri, periodici, per la cui individuazione si rinvia ai precedenti documenti di prassi dell’Agenzia delle Entrate (circolare n. 23/E del 2014 e circolare n. 328 del 1997).

L'aliquota IVA ridotta è applicabile anche alle operazioni di messa a disposizione “on line” (per un periodo di tempo determinato) dei prodotti editoriali sopra menzionati. Si tratta di quelle fattispecie, sempre più diffuse, in cui al consumatore è offerta la fruizione dei prodotti editoriali mediate utilizzo di siti web ovvero piattaforme elettroniche.

Nell’ipotesi di cessioni di un libro su carta che al suo interno contiene una chiave di accesso mediante la quale l’acquirente del prodotto cartaceo può acquisire, tramite collegamento a portale internet, copia in formato elettronico del libro cartaceo già acquistato, ovvero aggiornamenti dello stesso, la vendita del libro costituisce, sotto l’aspetto sostanziale, una cessione di beni. In tali casi, pertanto, tornano applicabili, ai fini della determinazione dell’imposta dovuta e dell’aliquota applicabile, le disposizioni riferibili al libro cartaceo. Ciò, sempre che l’acquirente non debba pagare uno specifico corrispettivo per l’aggiuntivo servizio elettronico.

La predetta indicazione torna applicabile anche ai giornali, notiziari quotidiani, dispacci delle agenzie di stampa e periodici in formato cartaceo contenente una chiave di accesso mediante la quale l’acquirente del prodotto cartaceo può acquisire, tramite collegamento a portale internet, copia in formato elettronico del prodotto editoriale già acquistato.