Covid-19: proroga delle misure restrittive fino al 31 luglio

Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 176 del 14 luglio 2020, il nuovo DPCM del 14 luglio 2020, che prevede:
  • la proroga al 31 luglio 2020 delle misure di cui al Dpcm dell’11 giugno 2020, i cui allegati 9 e 15 (Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative e Linee guida per l’informazione agli utenti e le modalità organizzative per il contenimento della diffusione del covid-19 in materia di trasporto pubblico) sono stati aggiornati e sostituiti dagli allegati 1 e 2 del nuovo Dpcm del 14.07.2020 (clicca qui per scaricarli). 
  • la conferma sempre fino al 31 luglio 2020, delle disposizioni contenute nelle Ordinanze del Ministro della salute 30 giugno 2020 e del 9 luglio 2020.
Le disposizioni del presente decreto si applicano alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione.

Slittano quindi al 31 luglio:

  • le riaperture delle discoteche
  • l’organizzazione di fiere e congressi
Continua ad essere d’obbligo sull’intero territorio nazionale l’uso di protezioni delle vie respiratorie nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto e comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza. Non sono soggetti all’obbligo i bambini al di sotto dei sei anni, nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina ovvero i soggetti che interagiscono con i predetti.
Il presente provvedimento specifica nuove disposizioni in merito alle modalità organizzative per il contenimento della diffusione del covid-19 in materia di trasporto pubblico (contenute nel nuovo Allegato 2) definendo le modalità di informazione agli utenti nonché le misure organizzative da attuare nelle stazioni, negli aeroporti e nei porti, al fine di consentire il passaggio alla successiva fase del contenimento del contagio, che prevede la riapertura scaglionata delle attività industriali, commerciali e di libera circolazione delle merci e delle persone.