Quali sono gli interventi di recupero del patrimonio edilizio ammessi in detrazione nell ‘IRPEF?

Gli interventi di recupero del patrimonio edilizio per le quali è possibile usufruire delle agevolazioni sono elencati nell’art. 31 lettere a) b) c) e d) della Legge n. 457 del 1978, vale a dire: 

  • gli interventi di manutenzione straordinaria su unità immobiliari di qualsiasi categoria catastale; 
  • gli interventi di manutenzione ordinaria solo sulle parti comuni di edifici residenziali;
  • le spese di restauro e di risanamento conservativo degli immobili;
  • altre spese di ristrutturazione edilizia e gli altri interventi come ad esempio quelli riguardanti il risparmio energetico e la sicurezza antisismica.

La Manovra Monti, c.d. “Decreto Salva-Italia” (D.L. n. 201 del 06.12.2011), ha disposto l’introduzione a regime della detrazione Irpef del 36% per i lavori di ristrutturazione a partire dal 1° gennaio 2012, grazie all’inserimento della relativa disciplina nel Tuir. Inoltre è stata ampliata anche la casistica degli interventi agevolabili, tra questi segnaliamo:

  • gli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, ancorché non rientranti nelle categorie di "interventi di manutenzione ordinaria" e "interventi di manutenzione straordinaria, sempreché sia stato dichiarato lo stato di emergenza, anche anteriormente alla data di entrata in vigore Decreto.

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